D.S.A. - Disturbi Specifici di Apprendimento

I termini dislessia, disgrafia e discalculia fanno riferimento ad un disturbo specifico e sono assunti dai manuali diagnostici tra i Disturbi Specifici di Apprendimento (DSA), ovvero disturbi non derivati, non secondari ad altre patologie, ma primari. Tra i disturbi della lettura possiamo identificare la dislessia, quale difficoltà strumentale di leggere correttamente e nella giusta fluidità, in assenza di altri impedimenti.

Tra i disturbi della scrittura possiamo identificare la disortografia, quale difficoltà strumentale di scrivere correttamente e nella giusta fluidità, in assenza di altri impedimenti. La disgrafia comporta, a vari livelli, la disortografia.

La discalculia comporta difficoltà nell'area pre-numerica e numerica, nell'area del calcolo scritto e orale, nella comprensione e soluzione dei problemi, nella rappresentazione geometrica.

Dislessia, disgrafia e discalculia non coinvolgono l'intelligenza, infatti la persona dislessica gode di normali competenze intellettive e culturali, nè la discriminazione visiva delle lettere e dei numeri, nè l'attribuzione di suoni a lettere o di lettere a suoni (sarebbero disturbi di discriminazione visiva e di simbolizzazione), ma sono l'espressione di un mancato coordinamento dell'azione mentale di leggere, scrivere e contare in fluidità nel tempo e nello spazio.

Infatti il soggetto con DSA non ha difficoltà a discriminare la singola lettera o numero, nè a scriverli, egli comincia a compiere errori ed esitazioni quando ha a che fare con le parole, ovvero con sequenze di lettere o numeri: sbaglia nello scrivere in sequenza, nel memorizzare in ordine, nel battere ritmi, nel parlare rapido o in parole lunghe, nell'eseguire prassie in sequenza, nel seguire consegne plurime o discorsi prolungati...compie cioè errori di coordinamento nello spazio e nel tempo, tali che disturbano l'esercizio delle successioni, procurandogli discontinuità esecutiva e insufficiente coordinamento nell'agire. In questo senso si possono definire i DSA come disturbi delle funzioni esecutive.

Leggere, scrivere e contare sono azioni complesse a carico di processi simbolici, percettivi, intuitivi, grafo motori, neuromotori, linguistici e culturali: il loro sequenziale ordinamento è regolato dalla mente e dal sistema nervoso centrale. Quindi dislessia, disgrafia e discalculia constano di disturbi cognitivi, nel senso di mancato coordinamento sequenziale di azioni integrate, pertanto si configurano anche come forme di disprassia sequenziale. Tali stati disprassici si rivelano anche in altri comportamenti presenti negli stessi individui: disprassie motorie, percettive, grafo motorie, mnesiche, verbali, spazio temporali in genere.

Infatti come sintomi secondari si notano disturbi quali:

  • Disordini dell'organizzazione spaziale

  • Disordini dell'organizzazione temporale

  • Disordini del coordinamento motorio

  • Disordini delle sintesi percettive

  • Disordini visuo motori

  • Disordini grafo motori

  • Disordini verbali

  • Forme di dislateralità, da non confondere con il mancinismo

  • Sofferenza in presenza di confusione e affollamento

  • Sofferenza all'incitamento o al rallentamento

  • Difficoltà nella comprensione dei testi

  • Difficoltà nel movimento nella linea del tempo e dei numeri

  • Difficoltà nelle sequenze di pensiero